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Numerosa e qualificata affluenza ieri al Seminario tenutosi alla Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano sul tema “LE NUOVE PROSPETTIVE TECNOLOGICHE PER LA MANUTENZIONE DELLE PAVIMENTAZIONI STRADALI”: iscritte oltre 100 persone in rappresentanza di tutti i settori delle infrastrutture Italiane: da enti locali e di gestione, a società concessionarie, alle più importanti società general contractors, oltre a molti tecnici, progettisti e aziende della filiera dell’asfalto.

Qui è possibile scaricare le Presentazioni di:

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Ing. Edoardo Favari – Il mercato delle infrastruture stradali in Italia

 

 

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Ing. Loretta Ventirini – Tecnologie Innovative per la manutenzionestradale: confronto con le Norme Tecniche 2016 del Comune di Milano

 

 

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Ing. Susanna Lambrugo – Il raccordo autostradale Pavia-Bereguardo

 

 

Il discorso introduttivo è stato condotto dall’ing.Edoardo Favari, direttore commerciale di Iterchimica e chairman del seminario, ed ha inquadrato lo stato del mercato delle infrastrutture in Italia, con un approfondimento particolare legato al Nuovo Codice degli Appalti.

A seguire l’intervento dell’ing.Massimiliano Papetti, Direttore Direzione Centrale Tecnica del Comune di Milano, che ha presentato, nelle more del Nuovo Codice degli Appalti, le innovazioni introdotte nella sezione delle pavimentazioni stradali nel nuovo capitolato del Comune di Milano dove sono regolamentate molte nuove tecnologie con requisiti prestazionali, cioè non basati su prescrizioni su questo o quel prodotto, ma lasciando liberi i progettisti di utilizzare qualunque tecnologia, vincolando però il risultato finale a delle prestazioni molto elevate, nell’ottica soprattutto di allungare la vita delle pavimentazioni, riducendo quindi nel tempo gli interventi di manutenzione.

Successivamente l’ing. Loretta Venturini, Direttore Tecnico di Iterchimica e responsabile scientifico del seminario, ha esposto l’importanza dell’inclusione nella progettazione delle miscele per pavimentazioni stradali degli additivi, che possono più che raddoppiare la vita di una pavimentazione, con ricadute positive sulla manutenzione in termini di regolarità e durata delle strade.

La relazione successiva è stata quella del prof.Filippo Giustozzi del Politecnico di Milano, che ha passato in rassegna i vantaggi e gli svantaggi nell’impiego di tecnologie tradizionali ed innovative nelle pavimentazioni stradali ad elevate prestazioni (autostrade e piste aeroportuali), portando i risultati quantitativi di ricerche scientifiche che la cattedra di Strade dell’istituto milanese sta svolgendo da oltre un decennio.

A conclusione, l’ing. Susanna Lambrugo di Milano Serravalle-Milano Tangenziali, che ha portato un caso di studio reale, e cioè l’esperienza nella realizzazione del raccordo autostradale Pavia-Bereguardo, nel cui progetto sono stati impiegati concetti e tecnologie innovative che hanno permesso di ottenere risultati particolarmente sfidanti unendo le esigenze prestazionali alle necessità operative di un cantiere su un’infrastruttura in esercizio.

La conclusione a cui si è pervenuti al termine del seminario è stata che l’apertura alle nuove tecnologie, legando i capitolati non ai prodotti ma alle prestazioni, non può che essere positiva anche nel campo delle infrastrutture stradali, perché permette di ottenere risparmi ambientali in termini di materie prime e di emissioni, e permette di aumentare la vita utile delle pavimentazioni permettendo così un risparmio di risorse da parte della collettività diminuendo i costi per la manutenzione delle infrastrutture.

Visto l’ottimo interesse suscitato da attività di questo tipo, non mancheranno sicuramente occasioni in futuro per ripetere tali eventi.


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